BIM: pubblicata la norma tecnica UNI 11337


L’inizio del 2017 ha portato con sé interessanti novità per la diffusione del BIM in Italia. Con la pubblicazione della parte 6, si è concluso il primo blocco di norme della nuova UNI 11337, la norma tecnica italiana relativa alla “Gestione digitale dei processi informativi in edilizia”. Di tale norma, concepita in più parti (attualmente sono otto quelle previste), sono state finora rilasciate le parti 1, 3, 4, 5 e 6.

La parte 1 introduce al BIM attraverso la precisazione di definizioni e concetti. Definisce gli aspetti generali della gestione digitale del processo informativo nel settore delle costruzioni: la struttura dei veicoli informativi, la struttura informativa del processo, la struttura informativa dei prodotti da costruzioni inseriti all’interno di un modello BIM.

La parte 3 definisce la schede informative digitali per i prodotti da costruzione e per i processi.

La parte 4 specifica gli obiettivi di ciascuna fase del processo introdotta nella parte 1. Definisce una scala comune di livello di sviluppo informativo (LOD - Level of Develpoment) degli oggetti e definisce una scala comune di stati di lavorazione e approvazione del contenuto informativo del modello BIM.

La parte 5 definisce i ruoli, le regole ed i flussi necessari alla produzione, gestione e trasmissione delle informazioni e la loro connessione e interazione nei processi di costruzione digitalizzati.

La parte 6 definisce le linee guida per la redazione del capitolato informativo.

Anche a livello di legislazione sono in arrivo importanti novità, che promuoveranno ulteriormente la diffusione del BIM in Italia. La Commissione Baratono, istituita dal Ministero delle Infrastrutture e guidata da Pietro Baratono, Capo del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per Lombardia ed Emilia Romagna, dovrebbe presentare a breve una bozza di Decreto Ministeriale che fisserà le tappe per l’utilizzo obbligatorio del BIM nelle opere pubbliche. La Commissione pare orientata a proporre un calendario impostato in tre momenti, per permettere al settore delle costruzioni di adeguarsi e formarsi:

  • un primo obbligo dovrebbe partire dal 2019, per le grandi opere di importo superiore a 100 Mio €.
  • una seconda fase riguarderà il triennio 2019-2021 dove l’obbligo dovrebbe estendersi ad altre tipologie di opere individuate non per importo, ma per la complessità; dunque riguarderà opere strategiche caratterizzate da particolari condizioni di sicurezza e alto affollamento di persone.
  • la terza fase dovrebbe scattare dal 2022 e prevedere l’uso del BIM per tutte le tipologie di costruzioni, ad eccezione degli edifici residenziali e non caratterizzate da particolari problematiche di sicurezza.

Il Decreto, con ogni probabilità, farà inoltre riferimento alla neonata norma tecnica UNI 11337.

In questo quadro di grande fermento sulla informatizzazione delle costruzioni, la libreria BIM Saint-Gobain si conferma punto di riferimento del settore, con oltre 9.000 download di oggetti BIM nel 2016. Nel 2017 la libreria si amplierà ulteriormente con nuovi oggetti BIM per l’involucro edilizio e le partizioni interne.

Visita la libreria BIM Saint-Gobain sul sito: https://www.saint-gobain.it/bim