Ecobonus: cosa cambia con la legge di bilancio 2018

Interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico della tua casa. Quali sono gli interventi che usufruiscono delle detrazioni fiscali.

La Legge di Bilancio 2018, Legge 205/2017, ha prorogato le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica, ristrutturazione e adeguamento antisismico degli edifici, con alcune interessanti novità.

Riqualificazione energetica

  • Sulle singole unità immobiliari è confermata l’aliquota del 65% per i lavori eseguiti fino al 31/12/2018
  • Sulle parti comuni di edifici condominiali, per i lavori eseguiti fino al 31/12/2021, la detrazione sale al 70% qualora i lavori interessino almeno il 25% dell’involucro; se con l’intervento di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva si consegue almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015, la detrazione sale al 75%.

La principale novità di questa manovra consiste nel sostegno agli interventi di riqualificazione profonda sull’involucro opaco, che richiedono un maggiore investimento iniziale a fronte però di una maggiore vita utile dell’intervento. Gli interventi su coperture, pareti (es. cappotti) e pavimenti, infatti, mantengono l’aliquota al 65%, che scende invece al 50% per le spese relative a caldaie meno evolute, finestre e schermature solari. Il messaggio che questa novità intende trasmettere è chiaro: la riqualificazione energetica degli edifici comincia con la riduzione del loro fabbisogno di energia: soluzioni basate esclusivamente o prevalentemente sull’efficienza degli impianti non sono ammesse ai massimi livelli di incentivo.

Il massimale di detrazione è diverso a seconda della tipologia dell’intervento e dell’immobile beneficiario: riqualificazione globale di interi edifici (€ 100.000), interventi su pareti, coperture, solai (€ 60.000) sostituzione o modifica di finestre comprensive di infissi (€ 60.000), ecc.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Messa in sicurezza antisismica

Per gli interventi su edifici situati in zona sismica 1, 2 e 3 si possono detrarre le spese sostenute fino al 31/12/2021.

  1. Nelle singole unità immobiliari:
    • Aliquota al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore
    • Aliquota all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
  2. Negli edifici condominiali:
    • Aliquota al 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore che, novità 2018, sale all’80% se abbinato ad interventi di riqualificazione energetica
    • Aliquota all’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a € 96.000. Per i condomìni, il tetto è pari a € 96.000 moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, nel caso di interventi di sola messa in sicurezza antisismica. Se invece si opta per interventi di messa in sicurezza antisismica abbinati a riqualificazione energetica il tetto di spesa è pari a € 136.000 moltiplicato per il numero di unità immobiliari .

Per il Sismabonus la detrazione deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per interventi combinati Sismabonus + Ecobonus le quote annuali salgono a dieci.

Cessione del credito

Per i lavori di riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del credito di imposta ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, tranne che a banche o altri intermediari finanziari. I soggetti incapienti, invece, possono cedere il credito di imposta anche a banche e intermediari finanziari. Per le riqualificazioni energetiche la possibilità di cedere il credito vale sia per interventi su singole unità immobiliari sia per interventi su parti comuni dei condomìni; per gli interventi di adeguamento antisismico, invece, tale possibilità è attualmente limitata solo agli interventi su parti comuni dei condomìni.

La possibilità di cedere la detrazione rende in via di principio accessibile a tutti Ecobonus e Sismabonus, anche ai condòmini che, per varie motivazioni, potrebbero opporsi alla deliberazione delle spese: ad esempio coloro i quali temono di non poter affrontare l’investimento economico per tali interventi (es. incapienti) o che considerano troppo lungo l’orizzonte temporale per il recupero della detrazione (es. anziani).

Ristrutturazione e bonifica amianto

Sono confermate tutte le aliquote e le modalità previste in passato: la detrazione fiscale del 50% è riconosciuta sia per i lavori realizzati sulle singole unità abitative sia per quelli sulle parti comuni dei condomìni, per spese sostenute fino al 31/12/2018. fino a un massimo di € 96.000, ripartito in dieci quote annuali di pari importo.