Costruire per il futuro
Saint-Gobain, in collaborazione con Studio Marco Piva, ha organizzato il Convegno “Costruire per il futuro. Esperienze di Architettura per un mondo più sostenibile e innovativo”, che si è svolto il 28 ottobre presso la Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia.
L'obiettivo del Convegno
Il Convegno, aperto al pubblico, ha avuto l'obiettivo di esplorare le sfide e le opportunità che l'architettura contemporanea deve affrontare in un'economia globale sempre più focalizzata sulla sostenibilità e sull'innovazione.
Grazie al confronto e allo scambio di idee, la tavola rotonda ha voluto stimolare una riflessione critica sul ruolo fondamentale dell'architettura nella costruzione di un futuro più sostenibile. Le voci dei relatori si sono alternate guidate dalla moderatrice, per concludersi con la presentazione degli artwork.
Gli artwork, a firma di ogni architetto, rappresentano la sintesi delle conoscenze, esperienze e best practices presentate durante la tavola rotonda.
ARTWORK
A ogni architetto è stata inviata una mystery box contenente 15 campioni di materiali tra i più sostenibili e performanti di Saint-Gobain, tra lastre in cartongesso, isolanti in lana di vetro, vetri, membrane impermeabilizzanti, stucchi, intonaci e colle, pitture e strutture metalliche.
La sfida era realizzare un artwork che potesse essere una moodboard, una scultura o qualunque cosa la loro creatività chiamasse, rappresentativa dell'architettura sostenibile del futuro. Le regole del gioco erano utilizzare almeno 7 di questi campioni, integrando eventualmente con qualsiasi elemento esterno ritenessero opportuno e significativo per veicolare il messaggio attraverso la loro opera
I Relatori
I relatori, provenienti da diversi ambiti professionali legati all'architettura e all'urbanistica, hanno condiviso le loro conoscenze, esperienze e best practice, offrendo spunti e idee per la progettazione di spazi costruiti più sostenibili, resilienti e innovativi, in grado di rispondere alle sfide globali del nostro tempo.
Arch. Leonardo CAVALLI |
ONE WORKS
Se leggiamo le componenti di una città secondo una logica stratigrafica riusciamo a cogliere meglio sia il grado fondamentale di permanenza di alcuni elementi che la capacità di trasformazione di altri. L’architettura sopravvive quasi sempre alla specifica ragione che l’ha generata.
Arch. Andrea D'ANTRASSI |
MAD Architects
L’architettura è una disciplina che deve considerare la complessità del costruire. Per far fronte a ciò dobbiamo attingere alle migliori esperienze per poter rispondere al meglio al vivere contemporaneo. Una gestione virtuosa dei materiali innovativi è fondamentale per costruire edifici sostenibili che rispondano al meglio alla sfida del tempo.
Arch. Marco PIVA |
STUDIO MARCO PIVA
Nel complesso scenario legato alla necessità di ridurre il consumo di suolo, di rigenerare spazi e strutture con nuove finalità d’uso e di creare nuove opere non solo belle ma anche sostenibili, abbiamo tracciato un percorso tematico al quale riferirsi per riconnettere il tessuto delle città e dei territori grazie alla ricerca tecnica e all’attenzione sociale. Il fine è quello di creare nuovi luoghi dove è bello e sicuro vivere, lavorare, studiare e conoscersi.
Arch. Massimo Roj |
Progetto CMR
La crescente urbanizzazione crea nuove sfide ma, soprattutto, nuove responsabilità per noi progettisti, che siamo chiamati a immaginare e creare spazi accoglienti e sostenibili, avendo cura dei luoghi e delle persone che li abitano… è necessario comprendere il presente per dare vita a una visione del futuro che si traduce in una trasformazione etica dello spazio.
Arch. Michele ROSSI |
PARK ASSOCIATI
Le città non sono più ecosistemi isolati: sono il campo di battaglia in cui ci confrontiamo con i cambiamenti climatici... Come progettisti non dobbiamo limitarci ad adattarci a questa situazione ambientale, ma dobbiamo sviluppare un atteggiamento .
Arch. Benedetta TAGLIABUE |
Miralles Tagliabue – EMBT Architects
Forse una “Better City” è proprio quella capace di diluire i confini, creando un continuum, un mondo quasi rurale e naturale all’interno della città. In fondo, il problema è questo: quando una città è troppo rigida, viene voglia di qualcosa di più vicino a un luogo naturale.
Arch. Susanna TRADATI |
Studio NEMESI
La sostenibilità è collegata al concetto di Spazio e Tempo, ma anche a concetti come Forma e Relazione. È quindi necessario uno sforzo collettivo per ribaltare i paradigmi e immaginare qualcosa che ad oggi non siamo ancora stati in grado di realizzare e che domani potrà migliorare il nostro territorio e le nostre vite.
Arch. Alfonso FEMIA |
ATELIER FEMIA
Forse una “Better City” è proprio quella capace di diluire i confini, creando un continuum, un mondo quasi rurale e naturale all’interno della città. In fondo, il problema è questo: quando una città è troppo rigida, viene voglia di qualcosa di più vicino a un luogo naturale